02/07/13

Che il gioco abbia inizio

"Spiandoti dalla finestra, ieri sera, ho visto che ti mettevi tutta in tiro e poi sei uscita con qualcuno: un'auto azzurra e un ciondolino a forma di tigre sullo specchietto retrovisore. Chi era?"

Ieri sera, amico mio, mi sono vestita al meglio. Calzoni neri e sopra una giacca taglio maschile, indossata a pelle su un reggiseno nero, di raso. A completare il tutto gli accessori: collana finissima d'oro bianco con un pendente d'ametista, un orologio gioiello di acciaio satinato, sandali argento e borsa argento pure quella. 

Anche le palpebre erano colorate del prezioso metallo, a mettere in risalto il verde torbido dei miei occhi. 

Mi è venuto a prendere un amico, un carissimo amico. Ti ho anche parlato di lui. Davidino. Anche se ormai sono anni che convive con il suo uomo, non riesce del tutto a disintossicarsi di me, e ogni tanto ha bisogno che sia io a ricordargli che è vivo, facendogli fare qualcosa di folle, scandaloso, proibito.

Siamo andati in un club molto riservato, che c'è qua a Bologna, in cui c'è anche una Dark Room. 

Abbiamo recitato la solita scena. La fanciulla troppo esuberante ed il ragazzo timido e impacciato. Poi, senza che lui sapesse dove lo stavo spingendo, l'ho fatto entrare nella sala oscura. 

E me ne sono andata con un uomo che si era goduto per tutto il tempo lo spettacolo. 

Oggi mi ha mandato un SMS: "sei sleale". 

E' stata la prima volta che, dopo aver fatto qualche marachella assieme, l'ho abbandonato senza concedermi a lui, ma conosco il suo uomo, non posso più farci sesso assieme, così l'ho lasciato nelle mani di tanti uomini e donne, e sono sicura che si sia divertito molto. 

Però c'è una cosa su cui ti sbagli. Non era una tigre, ma una pantera. La pantera, mio caro amico, è un animale che sembra lento, pigro, perennemente steso a far null'altro che riposare. Anche quando cammina è seducentemente lento. Sembra che neanche ti veda poi, all'improvviso, ti attacca. E ti sbrana. 

Esattamente come potrei fare io, se ti decidessi a varcare quella finestra. 

...

"Vorrei solo esserti amico. amico vero. Di quelli che chiami a qualunque ora e da qualunque posto, e arrivano, oppure sono in qualche modo presente."

Ma tu, mio caro amico immaginario, sei sempre presente, là, fuori della mia finestra. 

E' solo per te che ogni notte mi spoglio. 

E' per te che mi strappo via un brandello di carne alla volta, fino a restare completamente nuda e sanguinante, mostrando l'oscenità della mia mente malata. 

Non lo vedi, nelle righe che ti dedico ogni notte, il piacere della lussuria? 

E non riesci a scorgere, fra una riga e l'altra, il dolore che mi macera? 

E' tuo, il piacere. Ed è tuo anche il dolore. 

Tu sei già quello che vorresti essere. Solo che non lo sai, o forse non sei attento, o ancora non comprendi il mio linguaggio, perché io mi esprimo a metafore, a volte, a parabole, altre. 

Ma se fai attenzione, in ogni singola parola che io scrivo c'è traccia delle mie emozioni. Soprattutto di quelle più dolorose. 

...

"Uno dei miei sogni principali è sempre stato diventare una persona sportiva, o perlomeno avere un fisico piacevole a vedersi...ora che ho finito l'esame posso cimentarmi finalmente in questa impresa...

E mi mantengo qui per ora, altrimenti la mia mente passa dai deliri di onnipotenza ai desideri erotici spinti, e non voglio, no..."

Siamo sicuri che tu sia davvero il mio amico immaginario? Pensavo di non averti dato, fra i tanti attributi, interesse per il tuo corpo. 

L'esteriorità è relativa, e in ogni caso destinata a svanire con gli anni. 

Se ti fa sentire meglio, allora fallo, ma se è per gli altri che desideri essere più piacevole fisicamente, allora è inutile, qualsiasi cosa si faccia ci sarà sempre chi ti critica. Prima perché non hai muscoli, poi perché ne hai troppi. 

Inoltre io sono edonista e la palestra è fatica, ovvero l'antitesi del piacere, per cui amico mio, se proprio vuoi farti del male fa pure, ma non attenderti la mia benedizione. 

E ti fermi qui... e pensa che invece a me i tuoi deliri interessavano molto. Anche i tuoi desideri. Erotici e non. 

Ma mi accontenterò. Tu sei la mia creatura, e prima o poi sono certa che me li rivelerai, uno ad uno. 

...

Considerazioni: 

Termina qua il primo esperimento, ma ammetto che non è riuscito come speravo. 

Mi fa molto, molto strano, cercare di rispondere al mio amico immaginario sapendo che, in realtà, la prima domanda l'ha fatta Moz, il secondo pensiero è di Vipero (che ha già dimostrato di non essere il mio compagno di giochi ideale!!!) e il terzo di Fabio, di cui adoro ogni singola parola scriva sul suo blog. 

Domani risponderò all'unico anonimo... vediamo se riesco meglio... perdonatemi, è uscita una schifezza! 




22 commenti:

  1. Wao! Mi piace questo romanzo creato da tutti noi, ottima idea.
    E quella cosa che ti ho chiesto l'ho trovata proprio su un libro di interpretazione dei sogni - psicanalisi spiccia, così ci ricolleghiamo anche al tema del post precedente :)

    Moz-

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    1. Allora adesso mi interpreti!!!!

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    2. Ti piace il Calippo :p

      Moz-

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    3. Ma l'altro mio commento si è perso?? :p

      Moz-

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    4. Era finito nella cartella spam, ma non mi chiedere perché!!!

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    5. Non solo qui: anche in un altro blog e SUL MIO BLOG oggi alcuni dei miei commenti eran finiti nello spam! Oo

      Moz-

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  2. "Calzoni neri e sopra una giacca taglio maschile, indossata a pelle su un reggiseno nero, di raso. A completare il tutto gli accessori: collana finissima d'oro bianco con un pendente d'ametista, un orologio gioiello di acciaio satinato, sandali argento e borsa argento pure quella."

    Di solito non approvo i calzoni, questa volta invece mi sono piaciuti assai.

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    1. Io sono un maschiaccio ed è molto raro che indossi una gonna. Se lo faccio è solo perché prevedo una sveltina in luogo in cui sia sconsigliabile spogliarsi :)

      Inoltre, da un punto di vista puramente estetico, le donne con abiti di taglio maschile le trovo particolarmente affascinanti.

      Ho sempre provato un fascino particolare per l'ambiguità, pur essendo io completamente etero non disdegno affatto giocarci su.

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    2. Continuo a non essere l'amichetto ideale dunque ;o)
      Io ho bisogno di sensuale femminilità, che mi faccia godere con gli occhi in primis, e col tatto in secundis.
      Un pantalone ogni tanto va bene, ma almeno i polpacci scoperti e qualche spacchetto sulla coscia sono un obbligo.

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    3. Era già appurato che non sei il compagno di giochi adatto a me, ma la bellezza della vita è proprio la varietà dei gusti.

      Fortunatamente non sono tutti uguali a te.

      Fortunatamente, anzi, sono pochi come te.

      Nessuno dei miei uomini si è mai lamentato di dovermi sfilare i jeans.

      E tutti invece apprezzano il mio décolleté, che non nascondo mai. ;)

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    4. sti blue jeans...

      Non mi dispiacerebbe far parte di una minoranza. Disgraziatamente siamo in tanti.

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    5. Arbore lo adoro *_*

      Ha un'ironia meravigliosa. Ecco un uomo con cui mi sarebbe piaciuto trascorrere una notte :P

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  3. "l'amico immaginario" a differenza dello specchio, ci dice ANCHE cose che non siamo disposti a sentire, a vivere situazioni che lo specchio non approverebbe, e vissuto in età adulta, è un segno di crescita interiore notevole a mio avviso, un confronto con entrambe le metà del mio essere, una sottile linea tra la coscienza e l'incoscienza. Freud ne sarebbe orgoglioso...

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    1. Davvero?

      E io che pensavo che fosse solo schizofrenia. Vedi quante cose imparo? :*

      In ogni caso è proprio per questo che ho lanciato questo "gioco".

      Voglio che il mio amico immaginario dica anche cose scomode.

      Questa sera mi cimento con le due considerazioni anonime. Vediamo che ne esce :)

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  4. A completare il tutto gli accessori: collana finissima d'oro bianco con un pendente d'ametista, un orologio gioiello di acciaio satinato, sandali argento e borsa argento pure quella.

    Quanta ricchezza! Il piccolo socialista che è in me impallidisce ^^

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  5. Collana e orologio sono un regalo. I sandali 30 € con i saldi, la borsa effettivamente è un po' costosa. Ben 50 allo spaccio della fabbrica.

    Tu quanto spendi per un nuovo titolo, piccolo socialista? ^_^

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    1. Sono una piccola socialista anch'io :P Anzi, più a sinistra ancora... pochi oggetti di sicuro effetto ^_*

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  6. Il gioco è molto figo, potresti intitolarlo le cinquanta sfumature di Mist. :-P

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    1. Parteciperai?

      Cmq niente sfumature. Troppo sfruttato. Troppo poco originale.

      Come già detto più volte è semplicemente Il Gioco. :)

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  7. Fatica ostile al piacere...
    Ma proprio no.
    La fatica è un precursore eccellente del piacere.
    Eh!

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    1. Dipende da quale fatica. Quella stacanovista della palestra per me non porta alcun genere di piacere, davvero :)

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