Rode
Corrode
Mina la struttura
Così la mia precaria sanità
crolla sotto il tarlo d'un pensiero
tenace, non cercato.
Come una zecca pasciuta del mio sangue
nutre sé stesso, cresce e mi divora
fino a esplodere e inglobar la mente.
Metastasi
d'una improvvisa malattia non voluta
da cui non voglio essere guarita.
...
Ma riuscire a mettere di fila due pensieri di senso compiuto mi piacerebbe molto.
Sarà il caldo.
Sarà che se ne stanno tutte quante troppo zitte, lasciando troppo spazio vuoto nel mio cervello.
Sarà questo accidenti di pensiero che si è impossessato della mia testa e che continua a girare su sé stesso come un disco rotto.
Non voglio guarire, ma fa la cortesia di uscirtene dalla mia cazzo di testa!